Istituto Santa Dorotea - Casalgrande RE
Sezione Scuola Elementare
Questa sezione è dedicata alla Scuola Primaria.
Puoi trovare qui tante informazioni riguardanti i Servizi offerti, il Piano di Offerta Formativa proposto, i Progetti che annualmente vengono ampliati e migliorati nonchè le informazioni per avviare il processo di Iscrizione.
Usa il menù sottostante per accedere alle informazioni.
 
 
Servizi P.O.F. Progetti Iscrizione
   
Piano di Offerta Formativa
 
CHE COS’E’ IL POF?
Il POF (Piano dell'Offerta Formativa) è un progetto che espone gli aspetti educativi-didattici curricolari e organizzativi a servizio dell’utenza e sintetizza le finalità d’educazione, formazione e istruzione della Scuola.
Con il POF la scuola chiarisce a se stessa ed agli utenti le modalità di lavoro e suscita il coinvolgimento delle famiglie nel processo educativo.
 

FINALITA’ DELLA SCUOLA
L’Istituto presenta il suo progetto ponendo come fine dell’istruzione primaria la formazione dell’uomo e del cittadino come richiesto dai Programmi Ministeriali dell’85.
Il personale direttivo e quello docente sono sempre attenti alle variazioni che arrivano da Ministero della Pubblica Istruzione e dalle autorità scolastiche competenti.
Inoltre fa riferimento al documento "Evangeli Vitae" e si ispira al carisma della fondatrice, la genovese Santa Paola Frassinetti (1809-1882), la cui pedagogia si può sintetizzare in queste parole: ” Educare per la via del cuore e dell’amore".

OBIETTIVI FORMATIVI
Il percorso formativo della nostra scuola ha come obiettivo finale che l’alunno:

  • abbia maturato una propria identità connotata da sicurezza e fiducia
  • abbia maturato un buon grado di autonomia
  • sia responsabile, tollerante, collaborativo
  • sia competente, espressivo, comunicativo
  • abbia acquisito un metodo di lavoro
  • sia aiutato a superare qualsiasi forma di pregiudizio
  • viva esperienze di fede che lo aiutino a crescere

SCELTE EDUCATIVE
Per raggiungere gli obiettivi formativi illustrati ci si propone di:

  • Ricercare una costanza di dialogo scuola-famiglia che favorisca la fíducia, la partecipazione, la collaborazione e una maggiore coerenza e uniformità di atteggiamenti educativi.
  • Ricercare una costanza di dialogo con gli alunni, che permetta loro di esprimere esperienze e sentimenti ,che li educhi ad ascoltare quelli degli altri, che li aiuti ad acquisire maggiore consapevolezza dei signíficati degli avvenimenti e delle cose.
  • Costruire un ambiente sereno e socializzante nella classe e nella scuola tramite il dialogo, l’ascolto, l'espressione dei propri vissuti e la valorizzazione dei caratteri positivi di ciascuno.
  • Cogliere ogni occasione durante l'attività scolastica perché, riflettendo sui comportamenti, si pervenga alla consapevolezza della necessità delle regole, alla formulazione di norme concordate, al chiarimento dei diritti e dei doveri di ciascuno.
  • Aiutare il ragazzo a costruire la propria identità attraverso un uso equilibrato e costruttivo sia della gratificazione sia del rimprovero, dimostrando sempre fìducia nelle sue capacità.
  • Educare l'alunno alla responsabilità, anche attraverso l’individuazione e I’assegnazione di incarichi riguardanti l’organizzazione della classe, le attività educative e didattiche, il mantenimento dell'ordine e della pulizia degli ambienti scolastici.
  • Educare innanzitutto con l'esempio, assumendo, in quanto educatori e adulti, comportamenti di rispetto, tolleranza, disponibilità e collaborazione.

SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE
Caratteristiche del lavoro della Scuola Primaria sono :

  • l’elementarietà, cioè il comunicare e proporre ciò che è essenziale;
  • la ricorsività che consiste nel riprendere in modo sempre più approfondito e consapevole ciò che si va conoscendo;
  • un metodo caratterizzato:
    1. dal rispetto per ciò che il bambino è, conosce, sa fare;
    2. dalla stima per le sue possibilità;
    3. dalla fiducia e dall’effettiva speranza in lui;
    4. dalla necessità che l’alunno sia chiamato ad agire e rischiare, perché possa conoscere e conoscersi;
    5. da un atteggiamento adeguato nei confronti del reale;
  • un metodo quindi che rispetti la prevalenza di ciò che è sensibile, percettivo, concreto come condizione dello sviluppo dell’intelligenza, delle capacità di concettualizzazione, dell’affettività.

Per consentire una formazione adeguata all’esigenze dei bambini l’organizzazione scolastica cercherà di valorizzare oltre alla classica LEZIONE FRONTALE “nuovi” e “flessibili” modi di vivere l’esperienza scolastica grazie a:

  • LEZIONI ITINERANTI
  • LAVORO DI GRUPPO
  • CIRCLE TIME
  • INFORMATICA
  • TEATRO
  • CATECHESI E PREPARAZIONE AI SACRAMENTI
  • BIBLIOTECA
  • PARTECIPAZIONE A CONCORSI
  • ATTIVITA’ DI CONOSCENZA DEL TERRITORIO E DELLE TRADIZIONI
  • ATTIVITA’ ESPRESSIVE E MANUALI
LE UTENZE DEBOLI
La scuola accoglie fra gli alunni anche i bambini in situazione di svantaggio o portatori di handicap, seguiti da insegnanti di sostegno.
Per il lavoro svolto in questi anni, la vicina ASL sceglie il nostro Istituto per l’inserimento di tali bambini.
Inoltre sono predisposti itinerari didattici che favoriscono l’integrazione di bambini di diversa nazionalità, cultura e lingua.

CONCLUSIONI
Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) che si presenta è uno strumento necessario ed utile a far interagire tutte le componenti della scuola: alunni, docenti , genitori.
E’ aperto a modifiche e non vincolante, perché nel corso dell’anno, opportune verifiche, possono portare a cambiamenti e\o arricchimenti.
Sta alla responsabilità di tutti la coerenza della sua applicazione.

 
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