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27 Gennaio GIORNATA DELLA MEMORIA

27 Gennaio GIORNATA DELLA MEMORIA

Come da tradizione ogni anno le classi quinte della nostra scuola hanno l’opportunità di dedicare il mese di Gennaio alla scoperta e all’approfondimento della Shoa, un tema importante che diventa occasione di confronto e discussione sulle diverse espressioni dell’animo umano. 
La scoperta degli avvenimenti successi, le motivazioni alla base delle azioni e le testimonianze presentate scuotono i nostri ragazzi nel profondo portandoli a riflettere e a porsi molti interrogativi.

Le insegnanti delle classi quinte hanno proposto un progetto interdisciplinare composto da diverse occasioni di ricerca a coppie e altre individuali.
Le ricerche sono state poi presentate in un incontro a grande gruppo, dove ogni ragazzo ha potuto esporre i propri approfondimenti. Il risultato del progetto e’ un breve documentario incentrato su chi ha cercato di proteggere gli ebrei in quegli anni orribili e su chi è sopravvissuto ai campi di sterminio. 

Per concludere il percorso, il documentario e’ stato presentato alle famiglie proprio la sera del 27 Gennaio, Giornata della Memoria, in un momento di raccoglimento nel quale e’ stata condivisa ogni tappa del progetto.

In condizioni normali, avremmo organizzato un incontro pomeridiano in presenza a scuola, invitando i genitori a divenire testimoni del percorso fatto. Tuttavia, questo non è stato possibile a causa della situazione di emergenza sanitaria che stiamo affrontando. 
Ma ancora una volta la tecnologia ha saputo avvicinarci! 
Tramite una video chiamata sull’applicazione Google Meet, famiglie, ragazzi e insegnanti hanno potuto vedersi e raccontarsi. 

Liliana Segre, Gino Bartali, Anna Frank, Carlo Angela sono solo alcuni dei nomi incontrati e solo alcune delle vite scoperte. Tutti hanno contribuito a costruire una coscienza più consapevole di quello che e’ stato e di quello che potrebbe ancora essere se non diventiamo cittadini responsabili del mondo.

E’ nostro dovere conoscere. E’ nostro dovere indignarci e provare dolore di fronte alla sofferenza che e’ stata. E’ nostro dovere agire per un mondo che coltiva le differenze e riconosce la dignità di ogni essere vivente. 

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